Scene del 392° Festino di Santa Rosalia a Palermo – video

Data di realizzazione:

14/07/2016

Categoria progetto ARCA DEI SUONI:

Descrizione:

Scene del corteo della “Santuzza”, come viene affettuosamente chiamata Santa Rosalia dai devoti. Il carro, proveniente dalla Cattedrale, percorre l’ultimo tratto di Corso Vittorio Emanuele, prima di attraversare la Porta Felice e raggiungere la Porta dei Greci che fronteggia il lungomare della città, dove avranno luogo i giochi pirotecnici, momento conclusivo dei festeggiamenti. Queste riprese permettono di sentire gli applausi rivolti dai devoti alla Santa al passaggio del carro che ne trasporta l’effigie, costruito ex novo ogni anno. Tuttavia, esse permettono anche di notare come stia cambiando il modo di vivere la festa: il rito che privilegiava la dimensione collettiva della partecipazione a una massa acclamante di popolo, al grido di “Viva Palermo e Santa Rosalia”, vede crescere il numero di quanti sono intenti a riprendere frammenti dell’evento con gli smartphone per rilanciarli sui social network. È anche possibile udire i commenti dei cittadini e percorrere, sia visivamente che uditivamente, il mercato della festa, con le sue bancarelle piene di prelibatezze di ogni genere: accanto al fast food di recente acquisizione (panini variamente imbottiti, hamburger, würstel, pizza e così via), spicca il tipico cibo da strada palermitano con le panelle (frittelle di farina di ceci), i cazzilli o crocchè (crocchette) di patate, le rascature, frittelle realizzate mischiando i residui degli impasti per la preparazione di panelle e crocchè,  le arancine ripiene (rigorosamente al femminile!), il pane con la milza (pani c’a meusa), lo sfincione palermitano (focaccia spugnosa infornata, ricoperta di un condimento a base di salsa di pomodoro e mollica, talvolta arricchita di cipolle, acciughe o sarde salate e formaggio), le stigghiole (intestini di vitello o di agnello alla brace), i babbaluci (lumachine cotte con olio e prezzemolo), piatto del Festino per antonomasia; caramelle e dolciumi di tutti i tipi, fra cui spiccano la cubbaita – una specie di torrone – di mandorle, nocciole, arachidi o semi di sesamo (giuggiulena) appena fatta e il gelato di campagna – a base di zucchero, mandorle, canditi e cannella – servito in spesse fette colorate di bianco, verde e rosso, che danno l’effetto del gelato di limone, pistacchio, fragola e cannella; lo scaccio, passatempo particolarmente gradito ai cittadini del capoluogo siciliano, composto di frutta secca di ogni varietà, fra cui spiccano la calia (ceci abbrustoliti), la simenza, semi di zucca tostati e più o meno salati, secondo i gusti degli acquirenti, le fave tostate, i luppini (lupini), i cruzziteddi (castagne secche) e – come si vede dalle immagini – molto altro. Non possono mancare il muluni o mellone, l’anguria ghiacciata, e le pollanche, pannocchie di granoturco lesse, altri must della festa. In conclusione, la sequenza si sofferma per alcuni istanti sui giochi pirotecnici, attesi con ansia dai palermitani e oggetto di espressioni di stupore e di gioia. Durata 6’31”

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